Valerio

A Valerio

Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica Così dice una citazione di Richard Wagner Ci hai lasciato senza parole, Caro Valerio. E vorrei potesse esistere una canzone, un accordo, o anche solo un filo di voce per riuscire a spiegare e a dirti la sofferenza e l’incolmabilità del vuoto che la tua prematura ed inspiegabile perdita ci sta lasciando. Vorrei potessi essere qui a suggerirci una frase ironica delle tue, la battuta giusta al momento più azzeccato, qualsiasi cosa pur di riempire questo silenzio che ci attanaglia da quando abbiamo saputo del tragico incidente che ti ha travolto e ti ha portato via da tutti noi. Cerco le parole migliori per descriverti, per raccontarti e spontaneamente dalla mente mi esce una parola: ‘DONARSI’. Chiedo aiuto al dizionario, che prontamente dà una spiegazione al mio pensiero: ‘[…] Dare spontaneamente senza attendersi contropartita’. Ti sei donato con tutto te stesso, senza mai risparmiarti. Hai donato allegria, presenza, professionalità. Hai donato abbracci, parole giuste, battute buffe. Hai amato la vita e non hai mai perso occasione per ricordare quanto sia importante sorridere, a ciascuno di noi, in ogni occasione. Tutti noi veniamo al mondo con un obbiettivo, ma pochi vivono la vita che gli è stata donata con la volontà di lasciare il segno, di dimostrare che nasciamo dalla cenere, e cenere ritorniamo ma nel tragitto abbiamo la possibilità di accendere un fuoco per scaldare il cuore di chi ne ha bisogno. E tu di fiamme vive ne hai accese tante come tanta è la passione che hai messo in ogni cosa. Una mente eclettica, un’originalità e un ‘orecchio’ musicale fuori dal comune: sei stato un gran sperimentatore, hai dato sostegno al nostro coro sia musicalmente che umanamente. Non sono mai stato capace di farti accettare un ringraziamento, come se tutti gli sforzi e le ore spese alla causa della nostra bella realtà corale fossero in qualche modo dovuti. Ma questa volta mi devi ascoltare ed accettare questo immenso ‘GRAZIE’ che ti vorrei urlare, con gli occhi rivolti al cielo ed il cuore colmo di amarezza. Voglio ripromettermi di tenere con me ogni momento di gioia passato assieme, e ringraziarti perché ci hai dato la possibilità di conoscerti, volerti bene ed essere tappa del percorso di questo tortuoso cammino che è la vita. Sei stato come un fratello, ed io assieme a tutto il nostro coro vogliamo stringerci in un abbraccio attorno ai tuoi cari, per darci forza a vicenda, per superare questo momento terribile. Sono certo che ci stai guardando da lassù, sereno e sorridente, ascoltando ed intonando musica come in questa fin troppo breve vita non hai mai smesso di fare. Un abbraccio
Giuseppe
Ensemble Vocale “Emozioni InCanto”